Le ferie nel lavoro domestico

L’articolo 18 del Contratto Nazionale dei collaboratori domestici  stabilisce  che indipendentemente dalla durata e dalla distribuzione dell’orario di lavoro, per ogni anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, il lavoratore ha diritto ad  un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi.

Il periodo è stabilito dal datore di lavoro ma sempre tenendo conto anche delle esigenze del collaboratorefamiliare:
• tra giugno e settembre,
• da frazionarsi in non più di due periodi all’anno.
Il mancato godimento del riposo annuale non può essere sostituito da alcuna indennità in quanto si  tratta di un diritto irrinunciabile e quindi i giorni di ferie non godute possono essere retribuiti solo in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Nel contratto d’assunzione, oltre la data di assunzione, la durata del periodo di prova, il livello di inquadramento, l’orario di lavoro e la retribuzione, deve essere specificato anche il periodo in cui godere le ferie annuali e l’ eventuale trasferta al seguito della famiglia.

Per quanto stabilito all’articolo 32 del CCNL di riferimento, può capitare che la collaboratrice domestica a tempo pieno, per esigenze del datore di lavoro, debba seguire la famiglia  o la persona da assistere, nel posto di villeggiatura.

In questo caso  sono  previsti:
• preavviso di quindici giorni,
• permessi settimanali  come negli altri periodi dell’anno
• maggiorazione della retribuzione del 20% a titolo di  disagio per la “trasferta”, oltre al rimborso delle spese di viaggio, fatto salvo il caso in cui il relativo obbligo fosse stato contrattualmente previsto nella lettera di assunzione.

LE FERIE DEL CITTADINO STRANIERO
Per i collaboratori familiari extracomunitari  è ammesso, previo accordo tra le parti, il cumulo di due anni di feriematurate per usufruire di due mesi continuativi di permesso per  tornare al proprio paese di origine,  in modo non definitivo.

per approfondire: https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/13196-le-ferie-nel-lavoro-domestico.html

Contributi lavoro domestico in scadenza 10.1.2017

Domani 10 gennaio 2018 scade il termine per il pagamento dei contributi per i lavoratori domestici  relativi al trimestre precedente,  ossia il 4 -2017. Con un comunicato sul  proprio sito l’Inps precisa che dal 1° gennaio 2018 sarà possibile pagare i contributi dei lavoratori domestici, attraverso le seguenti modalità:

  • direttamente online tramite il portale dei pagamenti, con la modalità online pagoPA, con carta di credito, di debito o prepagata, oppure addebito in conto corrente bancario;
  • rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche”. Il pagamento è disponibile, senza necessità di supporto cartaceo, semplicemente con codice fiscale  del datore di lavoro e codice rapporto di lavoro;
  • negli uffici postali, utilizzando il bollettino MAV (Pagamento Mediante Avviso)  inviato dall’INPS. Nel caso non sia stato ricevuto, il bollettino può  anche  essere generato:
    • direttamente online tramite il portale dei pagamenti all’interno della sezione lavoratori domestici;
    • presso le aree di front office delle sedi INPS, utilizzando lo sportello automatico per il cittadino con autenticazione mediante tessera sanitaria;
    • telefonicamente, rivolgendosi al Contact center chiedendo l’invio del bollettino MAV al domicilio del datore di lavoro.

Per quanto riguarda i contributi dovuti per il 2018, la cui prima scadenza è fissata al 10 aprile 2018,  saranno determinati appena disponibile l’indice ISTAT di riferimento. L’inps precisa che pertanto le sanzioni saranno calcolate soltanto per pagamenti effettuati oltre il decimo giorno successivo alla data di pubblicazione della circolare relativa ai contributi dovuti per il 2018.

Fonte: https://www.fiscoetasse.com/rassegna-stampa/24512-contributi-lavoro-domestico-in-scadenza-10-1-2017.html

Attivo il nuovo cassetto previdenziale Lavoro Domestico

Disponibile il  “Cassetto Previdenziale per il Lavoro Domestico” sul  portale INPS ( www.inps.it)   per  semplificare e facilitare l’attività  e realizzando nel contempo una più efficace assistenza e consulenza specialistica e un miglioramento complessivo della qualità dei servizi. Lo annuncia l’INPS nel messaggio n. 5182 del 28 dicembre 2017.

Il Cassetto Previdenziale del Lavoro Domestico nasce dall’esigenza di facilitare i soggetti contribuenti nella consultazione dei dati contenuti negli archivi dell’Istituto, fornendo una situazione riassuntiva delle informazioni inerenti la propria posizione previdenziale.

Il servizio è raggiungibile nell’ambito dei servizi per  “Aziende, enti e datori di lavoro”, nella sezione “Datori di lavoro domestico”, autenticandosi con il PIN di accesso abbinato al proprio codice fiscale. A seconda della profilazione dell’utente, sono rese disponibili solo le funzionalità ad esso accessibili.

Una volta entrati nella sezione dedicata al lavoro domestico le nuove funzioni sono disponibili sotto la voce “Cassetto previdenziale LD”. L’applicazione è consultabile sia attraverso  cellulari, tablet, che pc.

Una volta effettuato l’accesso, il datore di lavoro avrà la possibilità di:

  • consultare i dati anagrafici del datore che sono registrati negli archivi centrali dell’INPS.
  •  consultare i dati anagrafici dell’intermediario delegato dal datore. Se il datore di lavoro ha conferito delega ad un consulente/commercialista o associazione datoriale il Cassetto Previdenziale per il Lavoro Domestico ne esporrà la relativa anagrafica.
  •  cercare e consultare il dettaglio dei rapporti di lavoro in stato Attivo,  Cessato, In verifica presso la sede, Respinto, Annullato presenti negli archivi dell’Istituto relativi agli ultimi cinque anni.
  •  consultare i pagamenti versati o da versare dal datore negli ultimi cinque anni contributivi. Saranno consultabili i pagamenti in stato: incassato, incassato in lavorazione, da effettuare, da Recupero Crediti o di cui è stata richiesta sospensione.
  •  accedere direttamente alla home page del sito per la gestione dei pagamenti (portale dei pagamenti)
  •  accedere direttamente alla home page del sito per la gestione del lavoro domestico
  •  consultare le comunicazioni inviate o da inviare all’INPS (Funzionalità per ora non attiva)
  •  gestire la comunicazione e gli appuntamenti verso la sede INPS(Funzionalità per ora non attiva).

Fonte: https://www.fiscoetasse.com/rassegna-stampa/24480-attivo-il-nuovo-cassetto-previdenziale-lavoro-domestico-.html