Voucher digitalizzazione PMI: stanziati 242 milioni

Con un comunicato stampa di ieri, 14 maggio 2018, il MISE ha informato che il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha disposto con decreto l’integrazione della dotazione finanziaria dei Voucher per la digitalizzazione delle PMI per 242,5 milioni di euro. Le risorse complessivamente disponibili per la concessione del contributo salgono, così, a 342,5 milioni di euro. La decisione è stata presa, a fronte di oltre 90.000 domande presentate, per evitare che il riparto delle risorse stanziate all’origine (100 milioni di euro per l’intero territorio nazionale) sia sensibilmente inferiore a quello richiesto dalla singola impresa.

Nei prossimi giorni verrà comunicato l’importo del Voucher concedibile a ciascuna impresa per la realizzazione dei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico proposti.

Si ricorda che i “voucher digitalizzazione” sono una misura agevolativa per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. In particolare, il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Gli acquisti devono essere effettuati successivamente alla pubblicazione sul sito web del Ministero del provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher adottato su base regionale.

Agevolazioni INAIL per nuova occupazione dei disabili

Con la circolare n. 30 del 25/07/2017 l’INAIL attiva le nuove misure di  sostegno dell’inserimento lavorativo delle persone con  disabilità  in un nuovo posto di lavoro e non più solo per la conservazione del precedente. Si da così attuazione alle prescrizioni contenute nella determinazione presidenziale n. 258 del  11 luglio 2016, grazie alla quale  è possibile ottenere dall’INAIL fino al 75% delle spese sostenute  per creare le condizioni di inserimento del disabile da lavoro.

A tal fine il datore dovrà dare comunicazione dell’intenzione di assumere il disabile alla sede Inail competente per domicilio del lavoratore (indicando la mansione alla quale sarà adibito,  la tipologia di contratto, la sede di lavoro etc…), che procederà alla redazione di un progetto personalizzato. Ad esso segue il piano esecutivo del datore di lavoro nonchè le verifiche del caso ad opera dell’Istituto che porteranno, se tutto regolare, al provvedimento di autorizzazione.

Sono oggetto di agevolazione i rapporti di lavoro di tipo subordinato o parasubordinato, escluso dunque il lavoro autonomo.

E’ altresì indispensabile per l’elaborazione del progetto che il disabile sia stato sottoposto a visita medica preventiva da parte del medico competente o dei competenti uffici delle Aziende sanitarie local,  con esito positivo in relazione alla mansione specifica alla quale deve essere adibito.

Per chi volesse approfondire, di seguito la circolare INAIL https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-circolare-n-30-del-25-luglio-2017.pdf

 

 

 

 

Piano Industria 4.0: le opportunità per le imprese

Secondo le cifre pubblicate dall’Osservatorio Industria 4.0 – Politecnico di Milano (che qui riportiamo), il mercato dei progetti di Industria 4.0 (tra soluzioni IT, componenti tecnologiche abilitanti su asset produttivi tradizionali e servizi collegati) in Italia nel 2016 vale circa 1,7 miliardi di euro, di cui l’84% realizzato verso imprese italiane e il resto come export, a cui va aggiunto un indotto di circa 300 milioni di euro in progetti “tradizionali” di innovazione digitale.

A pari perimetro rispetto alla misura dello scorso anno, il mercato è in crescita del 25%, anche se il vero potenziale appare ancora nascosto perché alcune imprese per definire gli investimenti hanno atteso la pubblicazione del Piano Nazionale Industria 4.0 e dei chiarimenti fiscali collegati. Per questa ragione, le aspettative sono ancora più forti per il 2017: guardando al primo trimestre del 2017 , le imprese stimano un tasso di crescita del 30% rispetto al 2016 e, se questi numeri saranno confermati a fine anno, in due anni l’Italia avrà quasi raddoppiato gli investimenti per la trasformazione digitale, recuperando il ritardo rispetto alle situazioni internazionali più mature, con il rischio concreto però di un eccesso di domanda rispetto alla capacità di consegna dei fornitori.

Ecco le principali azioni del Piano Industria 4.0

  • Iper e Super Ammortamento
    Investire per crescere
  • Nuova Sabatini
    Credito all’innovazione
  • Fondo di Garanzia
    Ampliare le possibilità di credito
  • Credito d’imposta R&S
    Premiare chi investe nel futuro
  • Startup e PMI innovative
    Accelerare l’innovazione
  • Patent box
    Dare valore ai beni immateriali

Per chi volesse approfondire tali azioni: https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/12853-piano-industria-4-0-le-opportunit-per-le-imprese.html